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Non sarà una regola universale, ma di solito chi è interessato alle light novel è interessato anche a manga ed anime. Ora, per quando io non sia un grande fan degli adattamenti manga delle light novel adoro gli adattamenti animati, li adoro davvero alla follia! Ce ne sono di davvero bellissimi, fatti coi controcaz… fatti davvero per bene, tipo Oregairu, Vita da slime, Overlord, Eightysix, che sta uscendo proprio in questo periodo e tantissimi altri.

Oggi però non andremo a vedere quali sono gli adattamenti animati più belli (ho trovato l’argomento per la prossima volta, grandioso! Almeno non mi dovrò sforzare) ma andremo a vedere alcune light novel che non hanno un adattamento animato. In realtà ho un po’ barato, perché una delle opere di cui scriverò in realtà un adattamento animato ce l’ha ed è per giunta fatto incredibilmente bene, sia a livello grafico che per quanto riguarda la narrazione, però è incompleto (No, non è no game no life) e secondo meriterebbe davvero tanto un proseguimento, dato anche che esiste pure il sequel ambientato qualche anno dopo. Bando alle ciance! Vediamo quelle che sono secondo me 5 opere che meriterebbero davvero tanto un adattamento animato:

5. Spice and Wolf

Iniziamo subito dall’opera spuria, Spice and Wolf. E’ abbastanza famosa come serie, ma in realtà non sono così in tanti ad averla letta/vista, almeno in Italia. La trama è questa: un mercante di spezie di nome Lawrence scopre tra le pelli presenti nel suo carretto una ragazza (ovviamente nuda, che scherziamo???) con orecchie e coda da lupo che si presenta con il nome di Holo, nome della divinità lupo in cui credevano gli abitanti del villaggio dove si trovava Lawrence. Alla fine i due si mettono d’accordo ed in cambio dell’aiuto divino di Holo Lawrence accetta di accompagnarla nel posto dove dovrebbero trovarsi gli altri della sua specie. La serie è molto precisa sugli affari conclusi da Lawrence e Holo e sono incredibilmente affascinanti da seguire i vari trucchetti che i due tireranno fuori per salvarsi/arricchirsi.

Come già detto l’adattamento animata è incredibilmente ben fatto, specialmente da guardare, insomma Holo non potrà fare a meno di diventare una delle vostre waifu del cuore. L’unico problema appunto è che l’anime non è completo e finisce praticamente sul più bello. E no, non è una situazione alla Highschool of the Dead dove l’autore purtroppo è morto o che magari si è ritirato. L’opera è bella che finita, ed esiste pure un sequel! Non rimane che sperare che un giorno si decidano a fare una nuova stagione, fino ad allora abbracciate il vostro bodypillow di Holo e pregate qualsiasi entità, principio o quel che è in cui credete!

Immagine promozionale dell’anime

4. I’m in Love with the Villainess

Quest’opera è per certi versi un po’ simile a “My Next Life as a Villainess: All Routes Lead to Doom!”, solo che è vista da un punto di vista totalmente opposto. L’incipit è simile, ma in realtà quello di tutti gli isekai lo è più o meno: la protagonista in questo caso muore a causa del troppo lavoro e finisce per reincarnarsi nella protagonista del suo otome game preferito, qui viene il bello, la protagonista infatti scarta tutte le possibili route che il gioco le dava quando era appunto solo un gioco e decide di voler avere una romance con quella che dovrebbe essere la villain del gioco. L’ambientazione è simile a quella della Francia rivoluzionaria, non per niente il nome del gioco è Revolution, e ci sono molte tensioni tra nobili e gente comune. La nostra cara villain (che no, purtroppo non è Caterina…sarebbe sicuramente stato un bel crossover) è la classica ragazzetta viziata con la puzza sotto al naso, ma ci sono forse dubbi che la protagonista riuscirà ad addolcire il suo cuore e a sedurla? No? Mi pare giusto! Starei attento alle aspettative però, perché ricorderete quale fine fanno i nobili durante le rivoluzioni…

In ultimo qualche dettaglio sulla serie dal punto di vista editoriale sulla serie: E’ ancora in uscita, è accertato che avrà 5 volumi e le vendite non sono certo stratosferiche, per quando non siano neanche un disastro. In definitiva è estremamente improbabile, se non impossibile, che ne faranno una serie animata, ma noi amanti degli yuri possiamo sognare, giusto?

3. The Empty Box and Zeroth Maria

Ecco, questa è una storia bella intrigata e ricca di colpi di scena e suspense. Il protagonista è un ragazzo che adora la tranquillità della sua vita quotidiana (So cosa state pensando! No, non ha un fetish per le mani, non è un serial killer e non risponde al nome Kira Yoshikage) un giorno però la protagonista femminile, Maria, si trasferisce nella classe del protagonista e gli giura di distruggerlo. Non il miglior inizio per un’amicizia, bisogna dirlo. La storia è infarcita di elementi ed entità sopranaturali (le boxes) con scene di romanticismo tra i protagonisti (ma veramente esistono esseri umani che avevano dubbi su questo punto?) ma anche drammi e momenti drammatici.

La serie è terminata nel 2015 e ha avuto dei risultati di vendita tutto sommato buoni, quindi la possibilità che ne facciano un anime non è così bassa, anzi tra tutte le novel di cui vi ho parlato e di cui vi parlerò è sicuramente quella con più possibilità di ricevere un adattamento anime. Io personalmente sarei molto contento di vederlo eventualmente!

2.Torture princess

Questa novel è forse quella con la trama più bella e intrigante tra quelle di cui vi ho parlato ma anche, ahimè, quella che più difficilmente potrebbe diventare un anime. Ebbene sì, questa novel è incredibilmente violenta, piena di gore e chi più ne ha più ne metta. I personaggi sono della tipologia che adoro di più, grigi, non esistono buoni, non esistono eroi, tutti hanno qualcosa da nascondere e tutti hanno compiuto azioni incredibilmente orripilanti. La trama di per sé è molto pesante, ma anche estremamente affascinante: un ragazzo di 17 anni, dopo una vita di abusi muore strangolato dal padre viene evocato dalla Principessa Torturatrice in un altro mondo, qui gli viene posta una scelta, servire come maggiordomo la Principessa o morire.

Sarebbe un’opera incredibile da vedere animata, davvero fantastica, ma data la grandissima violenza intrinseca all’opera, che non può essere censurata data l’importanza che questa riveste nella trama. Se davvero si riuscisse ad animare quest’opera si correrebbe il rischio di trasformarla in un torture porn o in un insieme di pixel per censurare il novanta percento di quello che accade.

1. Io e mr. Fahrenheit

Copertina fronte e retro della novel

Questa è un opera davvero incredibile, tra le cose più belle che abbia letto in generale. Non solo per i temi trattati, molto belli e profondi, ma anche per la cura e la delicatezza con cui questi vengono trattati. Un opera che ha avuto un successo grandioso anche in Italia, da cui è stato tratto persino un manga. La trama immagino la conoscano più o meno tutti, per chi non la conoscesse in breve: Il protagonista è un giovane ragazzo omosessuale, che non riesce ad accettare quello che è, desiderando avere dei figli e una famiglia “normale”. Fa amicizia con una compagna di classe che in segreto è una Fujoshi e che però si innamora irrimediabilmente di lui. Di primaria importanza è il rapporto che si crea con un certo Mr. Fahrenheit che conosce su un blog online e che gli da consigli sui suoi problemi.

Come già detto è una storia commovente ed emozionante con un paio di colpi di scena e eventi inaspettati degni di nota. Il finale è incredibilmente triste ma anche incredibilmente bello. Passando al fulcro del discorso, sono consapevole che non ci sia abbastanza materiale per mettere in scena una serie animata, ma secondo me un film, un corto o un OAV tratti da questa novel sarebbero stupendi da guardare.

2 Replies to “5 NOVEL CHE NON HANNO UN ANIME, MA LO MERITEREBBERO”

  1. Andrea

    In linea di massima concordo sulle trasposizioni manga delle novel, però per Spice and Wolf devo dire che sono un grande fan del manga.
    Purtroppo non ho avuto modo di leggere la novel originale, ma se mai avrò possibilità di farlo recupererò, però questo manga è uno dei miei preferiti tra quelli finora letti.
    La Holo di Keito Koume mi fa sempre sciogliere, è una figura forte, scaltra, sensibile e soprattutto affettuosa come immagino sarà anche nell’opera originale, ma così disegnata è tremendamente espressiva e pucciosa; mentre leggo i volumi mi rendo conto che sembrerei un cretino se qualcuno potesse vedermi

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  2. Calvin Iweha Ekeh

    Mi interessano molto la numero 1 e 2, spero di avere modo di leggerle, pazienza per l’adattamento animato, l’importante è che si riveli un’opera di qualità

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