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E’ abbastanza frequente trovare anime, manga e anche light novel con ambientazioni “tradizionali”, ma niente stimola la fantasia come le rinomate terme giapponesi, chiamate onsen, parola che significa appunto “sorgente termale”. Il Giappone è ricco di vulcani, ciò permette di avere zone termali calde e dalle proprietà benefiche, molte delle quali pubbliche e/o all’aperto, spesso con annesso ryokan, la pensione tradizionale.

Tipico onsen invernale

Gli onsen, però, non vanno confusi con i sento, i bagni pubblici, che sono completamente diversi, anche se entrambi sono a pagamento. L’esperienza onsen è certamente unica, se unita poi ad un piacevole soggiorno in una pensione annessa, con tanto di cibo della casa, allora si può essere più che soddisfatti.

Tipica stanza di un ryokan

Non è insolito ritrovare ambientazioni termali in momenti un po’ piccanti di anime/manga, poiché i giochi di vapore, la possibilità di sbirciare belle ragazze nude e asciugamani succinti si prestano a meraviglia. A volte gli onsen ospitano anche momenti comici o al limite dell’assurdo, pensate ad alcuni classici come Ranma 1/2, tanto per citare qualcosa di molto famoso.

Immagine di Isekai Onsen ni Tensei Shita Ore no Kounou ga Tondemosugi – Anta no Naka ga Kimochi li Wake Janai n Desukedo!?


Ma parlando di light novel “succose” e che hanno a che fare con gli onsen, non si può ovviamente non citare Isekai Onsen ni Tensei Shita Ore no Kounou ga Tondemosugi – Anta no Naka ga Kimochi li Wake Janai n Desukedo!? (I was reincarneted in a hot spring in an alternate world). In questa bizzarra storia, il protagonista si ritrova a morire per poi finire in un onsen di un altro mondo, ma in versione… liquefatta, con tanto di proprietà taumaturgiche! E con tante, bellissime fanciulle che gli fanno visita. Voglia di onsen ora, vero?

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