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Una delle cose più affascinanti della cultura giapponese è certamente il sistema scolastico, molto diverso dal nostro. Anime e manga con protagonisti adolescenti ci catapultano spesso all’interno delle realtà scolastiche, ma è davvero così che funziona? La risposta potrebbe essere “non esattamente”, o meglio, ci sono alcune alterazioni a scopo d’intrattenimento, come l’utilizzo di differenti e variopinte divise scolastiche, molto più sobrie nella realtà.

Le colorate divise delle protagoniste di Sailor Moon

Per rendere il tutto ancora più interessante, ecco qui un confronto a suon di aule e banchi di scuola tra Giappone e Italia! Vediamo alcuni esempi:

DIVISA SCOLASTICA

Studentesse in divisa, Giappone

Una caratteristica tipica della scuola giapponese. La più classica è quella alla marinara, con la gonna a pieghe per le ragazze. La divisa permette di non fare alcuna distinzione tra gli studenti, che sono letteralmente tutti uguali davanti all’insegnante.
In Italia, la divisa è normalmente una rarità, utilizzata principalmente in prestigiosi istituti privati, mentre le comuni scuole pubbliche permettono agli studenti di vestirsi più o meno come vogliono.

SISTEMA A “CICLI”

Aula scolastica in Italia

Forse l’unico punto simile tra Italia e Giappone, vede gli anni scolastici giapponesi suddivisi in scuola materna, elementari, medie inferiori, medie superiori, università. Anche in Italia la suddivisione è la stessa, cambiano solo leggermente gli anni.

PULIZIA

Ragazzi giapponesi che puliscono l’aula

In Italia esiste la figura del “bidello” (oggi si preferisce definire gli ausiliari scolastici come personale ATA), che pulisce le aule e gli edifici scolastici. In Giappone, invece, gli studenti fanno a turno per tenere pulite le classi. Questo li responsabilizza molto e gli insegna disciplina e igiene.

ESAMI E INIZIO ANNO

Classe giapponese in pieno esame

I giapponesi chiamano il periodo di esami shiken jigoku, ovvero “inferno degli esami”. Il nome è azzeccato, poiché le verifiche sono molto dure, soprattutto quelle di ingresso all’università, tanto da impegnare in corsi preparatori fin dalla tenera età. Inoltre, quasi tutti gli esami giapponesi sono scritti e normalmente si concentrano in due periodi solo all’anno. In Italia siamo abituati a verifiche scritte e interrogazioni sparse lungo tutto l’anno e spesso è più facile entrare all’università che uscirne.
Da noi la scuola inizia in autunno, in Giappone si inizia in primavera.

PAUSA PRANZO

Una tipica mensa scolastica italiana

Le mense scolastiche esistono in entrambi i Paesi, ma da noi è possibile avere diverse tipologie di piatti (dalla pasta alla carne, fino alla verdura, il pane, ecc), mentre in Giappone si usa portare da casa il pranzo (il famoso bento), oppure acquistarlo direttamente a scuola. I ragazzi giapponesi hanno 45 minuti di tempo per la pausa pranzo,  nelle scuole italiane molto dipende dagli orari e dal grado.

Tipico bento giapponese

E voi vorreste indossare una divisa e pranzare con il bento o preferite l’Italia?


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